Nel presente lavoro, partendo da quanto stabilito dalla Corte nel recente caso Valančius, vengono svolte alcune riflessioni sulla procedura di nomina dei giudici della Corte e del Tribunale. A tal fine, per prima cosa, si affronta la questione dell’attuale meccanismo di judicial appointemnt dei membri della Corte di giustizia dell’Unione alla luce della natura peculiare che tale istituzione ricopre nel panorama delle Corti internazionali. Successivamente, quindi, ci si sofferma sul modo in cui la procedura di selezione dei giudici possa incidere sulla loro indipendenza ed autonomia. Infine, si prende in esame il caso Valančius, con l’intento di proporre qualche osservazione critica sulla tematica in esame.