Il (nuovo) “posto” delle corti costituzionali nel diritto dell’Unione europea: Petlichev

Corte giust., 12 febbraio 2026, causa C-56/25, Petlichev

Le (nouveau) “lieu” des Cours constitutionelles en le droit de l’Union europeénne :  Petlichev

The (new) Place of constitutional Courts in EU Law: Petlichev

Abstract FRA | ENG | ITA

Il commento offre una prima lettura della sentenza Petlichev. In particolare, si ritiene che con la pronuncia commentata la Corte di giustizia abbia voluto lanciare un duplice sguardo: uno, verso i giudici costituzionali; altro, verso i giudici ordinari. Infatti, ai primi la Corte di giustizia ha rammentato che sono parte del circuito giurisdizionale e, in quanto tali, sono chiamati a dialogare con la Corte di giustizia per via dell’art. 267, comma 3, TFUE. Ai secondi, invece, la Corte di giustizia ricorda che la presunta incostituzionalità della disposizione non incide sul dialogo in via pregiudiziale. In una sentenza tutto sommato ricostruttiva, di certo un elemento di innovazione va rintracciato nella configurazione dei giudici costituzionali come giudici di ultima istanza (art. 267, comma 3, TFUE): ed è proprio questo un passaggio che disvela le difficoltà di sovrapporre le corti costituzionali a tale categoria.