The Judicial Dialogue between the EFTA Court and the Court of Justice of the European Union
Il dialogo giudiziario tra la Corte EFTA e la Corte di giustizia dell’Unione europea
Le dialogue judiciaire entre la Cour de l’AELE et la Cour de justice de l’Union européenne
L’articolo ricostruisce e analizza il dialogo giudiziario tra la Corte EFTA e la Corte di giustizia dell’Unione europea, così come si è evoluto negli oltre trent’anni trascorsi dall’estensione del mercato interno dell’UE agli Stati EFTA partecipanti mediante l’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE). Poiché la Corte EFTA è chiamata a interpretare un Accordo sul quale anche la CGUE esercita la propria giurisdizione e le cui disposizioni derivano, in larga misura, dal diritto dell’Unione, la sua posizione nei confronti della Corte di giustizia è sempre stata particolarmente delicata. Sin dall’inizio, quest’ultima ha posto l’accento sull’autonomia dell’ordinamento giuridico dell’UE e sul proprio ruolo di interprete autorevole del diritto dell’Unione. Nondimeno, attraverso l’adozione del medesimo approccio metodologico della CGUE al diritto del mercato interno e a una rigorosa difesa dell’obiettivo di omogeneità perseguito dall’Accordo SEE, la Corte EFTA è riuscita ad affermarsi come interlocutore la cui giurisprudenza è considerata rilevante dalla CGUE. Poiché il numero dei rinvii alla Corte EFTA è diminuito sensibilmente a seguito dell’allargamento dell’UE, a metà degli anni Duemila, gli avvocati generali della Corte di giustizia sono emersi come principali punti di contatto tra le due Corti. L’articolo conclude suggerendo che, nell’ulteriore sviluppo del proprio approccio alla giurisprudenza della Corte EFTA, la CGUE dovrebbe distinguere sistematicamente tra le questioni di diritto SEE che sono, nella sostanza, questioni di diritto del mercato interno e le questioni sui generis di diritto SEE.
