Access to Justice and Joint Liability in Return Operations. Frontex Before the Court of Justice: An Analysis of Cases C-679/23 P and C-136/24 P
Corte giust., 18 dicembre 2025, causa C-679/23 P, WS and o. v Frontex; 18 dicembre 2025, causa C-136/24 P, Alaa Hamoudi v Frontex
Accesso alla giustizia e responsabilità solidale nelle operazioni di rimpatrio. Frontex dinanzi alla Corte di giustizia: un’analisi delle cause C-679/23 P e C-136/24 P
Accès à la justice et responsabilité solidaire dans les opérations de retour. Frontex devant la Cour de justice : une analyse des affaires C-679/23 P et C-136/24 P
La Corte di giustizia dell’Unione europea, riunita in Grande Sezione, si è espressa in due pronunce adottate in occasione della Giornata internazionale dei migranti, aventi ad oggetto domande di risarcimento proposte da singoli contro l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex). I ricorrenti hanno lamentato presunte violazioni dei diritti fondamentali imputate a Frontex, con riferimento, da un lato, alla partecipazione a operazioni congiunte di sorveglianza marittima delle frontiere e, dall’altro, all’organizzazione di un volo congiunto di rimpatrio. A seguito dell’annullamento della sentenza e del rinvio disposto dalla Corte di giustizia, la causa torna ora al Tribunale, chiamato a pronunciarsi nuovamente. Sebbene la definizione dei rimedi conclusivi spetti ancora a quest’ultimo, le decisioni in esame rappresentano un significativo avanzamento nel rafforzamento dell’accesso alla giustizia nell’ambito della governance esecutiva delle politiche migratorie. Le sentenze nelle cause C-679/23 P (WS e altri c. Frontex) e C-136/24 P (Alaa Hamoudi c. Frontex) segnano una svolta nella configurazione della responsabilità extracontrattuale dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, e dal punto di vista processuale, le pronunce affrontano questioni fondamentali quali la rimodulazione dell’onere della prova in presenza di asimmetrie informative, l’attivazione ex officio dei poteri istruttori del Tribunale, l’obbligo di cooperazione documentale di Frontex e la configurabilità di un concorso di responsabilità tra l’Agenzia e gli Stati membri. L’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali viene utilizzato dalla Corte come «grimaldello processuale» per garantire l’effettività della tutela giurisdizionale, imponendo l’adattamento delle regole probatorie tradizionali alle specificità delle azioni risarcitorie intentate da soggetti vulnerabili. Il presente commento analizza i profili processuali delle due sentenze, evidenziando il loro impatto sistemico sull’accountability delle agenzie dell’Unione e sulle dinamiche del contenzioso dinanzi al giudice dell’Unione in materia di diritti fondamentali.
